Il tartufo
Ogni varietà ha la sua stagione, il suo profumo e il suo modo di stare in tavola. Qui trovi una piccola guida per scegliere, conservare e usare il tartufo.
Periodi di raccolta indicativi, da verificare con il calendario regionale.
Ottobre – dicembre
Tuber magnatum Pico
Considerato il tartufo più pregiato al mondo per il suo profumo intenso e inconfondibile. Si gusta a crudo, affettato sottilmente sui piatti caldi.
Dicembre – marzo
Tuber melanosporum Vittad.
Aroma profondo e persistente. A differenza del bianco sopporta una leggera cottura, che ne esalta il profumo: perfetto con burro, uova e carni.
Maggio – settembre
Tuber aestivum Vitt.
Il tesoro dell’estate: scorza scura e rugosa, profumo delicato e piacevolmente aromatico. Ideale su pasta, risotti, uova, carne, bruschette e persino sulla pizza.
Ottobre – dicembre
Tuber uncinatum Chatin
Parente autunnale dello scorzone, con un profumo più intenso e note di nocciola. Ottimo rapporto tra aroma e prezzo.
Gennaio – aprile
Tuber borchii Vitt.
Profumo deciso e leggermente pungente. È protagonista del nostro miele al tartufo, perfetto con i formaggi stagionati.
01
Puliscilo solo al momento dell’uso, con uno spazzolino morbido. Non lavarlo sotto l’acqua.
02
Avvolgilo in carta assorbente e chiudilo in un barattolo di vetro.
03
Conservalo nella parte meno fredda del frigorifero e cambia la carta ogni giorno.
04
Consumalo entro pochi giorni: il bianco entro 5–7, il nero e lo scorzone entro 7–10.
Affetta il tartufo fresco sottile, direttamente sul piatto caldo: il calore ne sprigiona l’aroma.
Calcola circa 8–10 grammi a persona per un primo piatto con tartufo fresco.
Burro, uova, pasta fresca all’uovo, risotto, carne cruda e formaggi: ingredienti delicati che lo lasciano protagonista.
Aggiungi le salse a fuoco basso, l’olio al tartufo sempre a crudo a fine preparazione, il miele sui formaggi.
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Prova con: tartufo bianco, crema, olio, idea regalo